Mentre Delfi Brea e Gemma Triay hanno appena spodestato, per la prima volta in coppia, Paula Josemaría e Ariana Sánchez in cima alla classifica mondiale, nel padel femminile emerge una nuova domanda: Quale giocatore della nuova generazione sarà il primo a raggiungere individualmente il primo posto al mondo?
La prestazione di Delfi Brea potrebbe aprire un varco. L’Argentina, forte dei recenti risultati ottenuti con Gemma, potrebbe puntare al primo posto da sola. Ma dietro di lei, anche diverse giovani giocatrici sembrano avvicinarsi alla vetta.
Martina Calvo, la rivelazione catalana
La giovane catalana ha lasciato il segno fin dall’inizio della stagione. Prima con Zazu Osoro, e ora al fianco di Alejandra Salazar, Martina Calvo si è affermata come una delle giocatrici più complete del circuito. Il suo stile di padel moderno, vario ed efficace, unito a una grande maturità, lascia presagire un grande potenziale.
Resta da vedere se queste promesse saranno mantenute nel tempo. Raggiungere la vetta della classifica mondiale richiede un regolarità di livello molto elevato, che Calvo non ha ancora avuto il tempo di installare.
Carmen Goenaga, una potenza in divenire
Prima dell’avvento di Calvo, in tutte le conversazioni sulla generazione successiva era il nome di Carmen Goenaga a venire fuori. potenza di punzonatura, soprattutto nello smash, è riconosciuta, così come la sua attività in campo. Associata a Bea Caldera, forma una coppia ambiziosa.
La sfida per Goenaga potrebbe derivare dal suo stile di gioco energico. Per raggiungere il livello successivo, probabilmente dovrà diversificare le sue opzioni e imparare a gestire meglio i suoi momenti di forza.
Castello / Rufo, un progetto strutturato
Lorena Rufo e Jessica Castello probabilmente compongono la coppia Next Gen più strutturata del momento. Sotto la guida di Miguel Sciorilli (ex allenatore di Fernando Belasteguín), hanno solidi punti di riferimento. Individualmente, hanno già raggiunto alcuni risultati di riferimento. Come coppia, possono puntare più in alto, in particolare alla top 10 nel 2026.
Claudia Jensen, tra genio e irregolarità
Talentuosa e imprevedibile, Claudia Jensen si è già fatta un nome. La sua creatività e il suo stile di padel istintivo si distinguono in un circuito in cui approcci tattici e assunzione di rischi ponderati sono diventati la norma.
Ma questo punto di forza è anche il suo limite: l’incostanza delle sue prestazioni sta, per il momento, frenando la sua progressione verso le vette più alte. Strutturare il suo gioco potrebbe permettergli di raggiungere un nuovo livello.
Alejandra Alonso, la testa ben fatta
Alejandra Alonso soddisfa molti requisiti: tecnica, potenza, intelligenza di gioco e forte personalitàIl suo percorso con Andrea Ustero ha già dimostrato la sua capacità di esprimersi nei momenti importanti. Ora si tratta solo di abituarsi alle partite ad alto rischio nei tabelloni finali.
Nel tour, alcuni parlano di una possibile partnership con un giocatore di livello superiore. Se questa si concretizzasse, potrebbe rapidamente aprirgli le porte dei vertici mondiali.
Andrea Ustero, fuoco e maestria
Istintiva e capace di sprazzi di brillantezza, Andrea Ustero alterna performance eccellenti a momenti meno noti. Finalista in un torneo importante insieme a Delfi Brea, ha dimostrato di poter competere a questo livello.
Ciò che accadrà in seguito dipenderà dalla sua capacità di incanalare le energie e di stabilizzarsi in cima alla classifica, una sfida che molte giocatrici hanno impiegato diverse stagioni per superare.
Claudia Fernandez, l’opzione più credibile?
Claudia Fernandez sembra ora essere la più vicina, matematicamente, al trono. La sua costanza, il suo rigore tattico e la sua solidità tecnica la rendono una seria contendente.
La sua collaborazione con Bea Gonzalez è sotto esame. Resta da vedere se questa partnership permetterà a Claudia di fare il passo successivo. Con maggiore libertà in attacco, potrebbe diventare una giocatrice in grado di assumere il comando dalla parte destra del campo.
Laura Lujan, la possibile sorpresa
Meno pubblicizzato degli altri, Laura Lujan ha fatto rapidi progressi in questa stagione. Ben affermata nel circuito FIP un anno fa, ora sta facendo una serie di apparizioni nel circuito Premier Padel, con solide prestazioni, tra cui una vittoria al FIP Silver di Bandol con Léa Godallier.
Preparato nel sud della Spagna da Pablo Mozo e Javi Peña, colpisce per la sua maturità tattica e la sua precisione. Ancora lontano dalla top 30, potrebbe avvicinarsi rapidamente.
Una stagione da seguire attentamente
Il padel femminile sta attraversando un periodo di transizione in cui le giovani giocatrici stanno rivoluzionando la gerarchia. Mentre la corsa al trono è ancora dominata da pochi nomi affermati, l’emergere di questo nouvelle génération promette sconvolgimenti nel medio termine.
L’incontro è previsto per la fine della stagione, dove un primo rapporto sui progressi compiuti fornirà maggiore chiarezza in questa corsa alla successione.
Pianista professionista, il Bataclan, ma anche rappresentante di musicisti tra cui Laura Buteau e ora opinionista… Non lo fermeremo!
