Prossimo Evento: 14 - 15 - 16 Novembre 2025


Presente a Marbella per il  Coppa di riserva ,  Jon sanz  confidato Padeltossicodipendente sul suo inizio di stagione con  Coki Nieto , la sua evoluzione dalla loro prima associazione nel 2024, ma anche sulle ultime decisioni prese dalla FIP e Premier PadelI Navarresi, oggi  11esimo nel mondo , chiede maggiore ascolto e considerazione per i giocatori, in un circuito in cui le esigenze sportive, economiche e mediatiche stanno assumendo un’importanza sempre maggiore.

 Una coppia che va avanti con fiducia 

Associato con  Coki Nieto Jon Sanz sta disputando una stagione solida. Diversi quarti di finale, alcune semifinali, una posizione stabile ai vertici della classifica: la coppia spagnola si sta gradualmente affermando come una delle più costanti tra le prime quattro del circuito.

“Io e Coki abbiamo un ottimo rapporto, non solo in pista, ma anche fuori. E per me, questo è ciò che conta di più.”

Sanz si dichiara soddisfatto del suo inizio di stagione, pur essendo consapevole che il prossimo passo da compiere sarà arduo.

“Siamo contenti, ma le prime quattro coppie sono a un livello molto alto. Dobbiamo continuare a lavorare, acquisire fiducia e credere che i risultati arriveranno prima o poi.”

 Più uniti che nel 2024 

Jon Sanz e Coki Nieto avevano già collaborato nel 2024. Ma secondo il rapper navarrese, la versione attuale della loro collaborazione è più matura, soprattutto a livello collettivo.

Innanzitutto osserva i progressi del suo partner.

“Coki sta esercitando sempre più pressione in campo. È migliorato molto in zona gol e si spinge maggiormente in avanti.”

Ma la differenza principale risiede altrove.

“Siamo più uniti che nel 2024. Ci sosteniamo di più, ci prendiamo più cura gli uni degli altri, siamo più una squadra.”

Per Sanz, questa dimensione mentale può ribaltare le sorti di una stagione.

“Le coppie migliori raggiungono quasi sempre le semifinali o la finale. Questo dà molta fiducia e permette di affrontare le partite in modo diverso.”

 Il FIP, le regole e la mancanza di comunicazione 

Interrogato sui recenti cambiamenti annunciati dalla FIP in merito al sistema di punteggio e al formato dei tabelloni, Jon Sanz non mette necessariamente in discussione la necessità di un’evoluzione. Al contrario, ritiene che il circuito debba continuare a sviluppare la propria struttura.

Ma chiede una cosa semplice: che i giocatori vengano consultati di più.

“Quello che chiedo è che le cose ci vengano comunicate, che abbiamo voce in capitolo, che possiamo esprimere la nostra opinione. Molto spesso, non ci viene nemmeno chiesto.”

Il giocatore esprime questa frustrazione non cercando la controversia, ma con una certa fermezza.

“Siamo tutti qui per far progredire il padel. Ma a volte non possiamo fare nulla perché la comunicazione tra le diverse parti non è efficace.”

 Un programma sempre più impegnativo 

Sanz non vuole necessariamente entrare nel merito del dibattito sul numero di tornei. Ma sottolinea un dato di fatto: i giocatori partecipano a tornei con sempre maggiore frequenza.

Tra  Premier Padel i tornei  FIP  necessario fare punti, e le esibizioni, la stagione diventa molto intensa.

“Invece di partecipare a 21 tornei, a volte ci si ritrova a giocarne 25. Il carico di lavoro è altissimo.”

Il quotidiano navarrese pone inoltre l’accento sulle condizioni di lavoro dei giocatori.

“Dobbiamo prenderci cura delle squadre, dei giocatori, sia uomini che donne. Siamo qui per fare il nostro lavoro. Non è giusto che ci vengano frapposti degli ostacoli per tutelare la nostra immagine o il nostro benessere.”

Per lui, la conclusione è ovvia.

“Senza i giocatori, non c’è torneo. Dovete aiutarci a dare il 100% e a sentirci bene ovunque andiamo.”

 La Reserve Cup, una mostra presa sul serio 

A Marbella, Jon Sanz gareggia nel  Coppa di riserva , un evento espositivo, ma con una reale dimensione competitiva ed economica.

Il giocatore accetta pienamente la sua presenza.

“Sono qui per vincere. Non sono qui per scherzare. Quando scendo in pista, do il massimo.”

Spiega inoltre che questi eventi rivestono un ruolo importante nell’equilibrio finanziario di una carriera.

“Non si può vivere solo di Premier Padel”A parte i finalisti e i vincitori, perché i premi in denaro non sono così alti. Le nostre carriere sono brevi; dobbiamo cercare di sfruttare al massimo gli anni che ci sono a disposizione.”

Sanz riconosce, tuttavia, che se i guadagni su Premier Padel Con l’aumento del numero di mostre, i giocatori potrebbero pensarci due volte prima di accettare di partecipare a così tante esposizioni.

“Il corpo ha bisogno di riposo. Se il reddito su Premier Padel se fossero più alti, forse invece di fare cinque mostre, ne faremmo due.

 Una finale mondiale con Paquito, Lebrón, Coello e Coki 

In conclusione, Jon Sanz si è dilettato nell’immaginare la formazione spagnola per un’eventuale finale dei Campionati del Mondo.

Non fornisce tre coppie complete, ma cita due associazioni che allineerebbe senza esitazione.

Il primo :  Paquito Navarro / Juan Lebrón .

“Sono due giocatori che sentono la maglia in un modo davvero speciale.”

Il secondo :  Coki Nieto / Arturo Coello .

“Per me, questo paio è una garanzia.”

Per la terza partnership, Sanz lascia aperte diverse opzioni, ma si rifiuta di escludere  Ale Galán .

“Ale, non posso escluderlo. Dipenderebbe tutto da come si sentirà in quel momento, dalla sua forma e da chi avrà le migliori possibilità di vincere.”

Questa risposta riassume perfettamente la visione dei Navarresi: ai massimi livelli, il talento da solo non basta sempre. La fiducia in se stessi, la mentalità e la capacità di dare il massimo nel giorno della partita a volte contano quanto la classifica.

Maceo Zerhat

Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!



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